L'update automatica di Ubuntu pianta il PC
Pollycoke ci informa che James Rayner, uno dei maintainers del kernel di Arch Linux ha buttato la spugna. A parte il fatto che James ha altre cose da fare nella vita, una delle motivazioni addotte per abbandonare è:
I'm sick of the kernel. It's crap. Every release breaks something new,and every release is as poorly tested as the last ... The stable tree, isn't stable. I want something that works and won't break.
(ossia, a ogni release del Kernel si rompe qualcosa)
Pollycoke cita anche Eugenia che nel suo blog commenta:
(in pratica si lamenta dal fatto che il kernel e il software open in genere non vengono sviluppati usando test di livello industriale prima del rilascio)
Non posso che essere d'accordo con lei: sono stato direttore dello sviluppo in una ditta di 30 programmatori e so quanto sia importante avere procedure automatizzate e formali di test per il software che viene scritto, questo in aggiunta a ogni beta test con utenti reali. Ma i suoi commenti hanno solo suscitato del facile sarcasmo.
Ora lo stesso Pollycoke ci informa che: Latest xorg-core update broke X, ossia se si fa un'update automatica di Ubuntu ci si trova con uno schermo nero.
A onor del vero, felipe ammette che la critica alla precarietà del kernel non è del tutto infondata.
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