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25 marzo 2009

Condividere cartelle sotto Linux

Scrivo questo articolo innanzitutto perché contiene un link che spiega in modo semplice come condividere cartelle fra macchine Ubuntu e macchine Windows, articolo che mi ha risolto questo problema che avevo da un po':

How to share files and folders in Ubuntu

Ma la cosa a mio avviso più interessante è che il testo in questione rivela la tipica psicologia del linuxiano: dopo aver guidato l'utente attraverso una serie di 6 passaggi per compiere il miracolo (abilitare la condivisione, installare i servizi, configurarli, settare i permessi di condivisione, scegliere un'iconcina carina, creare un utente Samba) quattro dei quali sono obbligatori, uno necessita adirittura di aprire una shell e scrivere a mano un esotico comando per creare un non meglio specificato "Samba User", che si assume l'utente medio sappia cosa sia. Dopo aver fatto questo dico, si sostiene che:

Sharing files and folders across your network from your Ubuntu PC is every bit as easy as sharing files in Windows (arguably, it’s easier).

Ora, immagino che lo scrivente sia un utente Linux e che non conosca Windows ma per ottenere lo stesso risultato in Windows basta clickare col tasto destro su una cartella ed abilitare l'opzione "Share", mi sfugge come Ubuntu sia più semplice da qesto punto di vista.

10 gennaio 2009

Le gioie che solo in Kernel può darti - secondo tempo

Altro aggiornamento del Kernel ed altra nuclearizzazione: per qualche motivo la directory dove avevo installato Flock 2.0 (in /usr/bin) è stata brasata via aggiornando il Kernel.

Altre applicazioni che avevo installato lì manualmente invece, ci sono ancora.

Credo sia da ascrivere ai misteri di fede.

15 dicembre 2008

Quick Ubuntu Setup

Come saprete, il software disponibile per Ubuntu è organizzato in "pacchetti" ("packages") scaricabili ad installabili con un apposito tool (chiamato "Synaptic") da dei server chiamati "repository".

Di default, Ubuntu disattiva i repository che contengono software propietario. Questo è necassario in quanto, installando software proprietario, potreste essere assaliti da orde di utenti Debian inviperiti. Il lato negativo di questa cosa è che, di default, non sarete in grado di fare NULLA col vostro PC: niente pornazzi su YouPorn, niente chat su Skype dal lavoro, impossibile vedere i DVD di Moana (sono protetti e criptati per la Zone 2 ) e via di questo passo.

Questo semplice micro tutorial vi insegnerà a porre rimedio a questa situazione, si assume che siate in grado di lanciare ed usare Synaptic, almeno a livello base. Avendo io installato Ubuntu in inglese, i link, parte delle istruzioni e gli screenshot saranno appunto in inglese. Inoltre attualmente ho installato Ubuntu 8.04 (Hardy), se avete installato versioni più recenti al posto di "hardy" nelle istruzioni che seguono, dovreste vedere la vostra versione installata (es. "Intrepid", o "Gutsy"), confido nella vostra flessibilità mentale.

1) La prima cosa da fare è di abilitare i repository per il software proprietario (non ditelo ai vostri amici che usano Debian però).

Clickate System > Administration > Software Sources

apparirà un tool che permette di configurare quali repository sceglere, alla voce "Ubuntu Software" spuntate tutto, come mostrato qui sotto:



2) Poi, bisogna abilitare i repository Medibuntu, che contengono un sacco di software per vedere i vostri video preferiti: seguite le istruzioni in questo link.

Ora possiamo installare i package di cui abbiamo bisogno.

3) Per vedere i video youtube, e tutte le belle animazioni flash presenti sui siti web, aprite Synaptic ed installate il package

flashplugin-nonfree

(System > Administration > Synaptic Package Manager, clickate Search per cercare i package, poi click col tasto destro sopra il package e scegliete "Mark For Installation")

Per visualizzare i file SWF che eventualmente recuperati dal web installate:

swfdec-gnome

4) Per vedere DVD seguire queste istruzioni.

5) Per usare Skype installare il package

skype

Purtroppo la versione disponibile è antica :-(

6) Per poter utilizzare Java, installate

sun-java6-bin
sun-java6-fonts

7) Per poter accedere al proprio folder Hotmail da Evolution, seguire queste istruzioni.

8) Per utilizzare i dizionari italiani con OpenOffice, aprire l'editor di testi e clickare:

File > Wizarda > Install new dictionary

9) Vi consiglio di installare

amarok

per gestire la vostra libreria multimediale, il programma è stato scritto per KDE quindi l'apparenza sotto Ubuntu è orrida, ma gli altri player (Exile e Listen, oltre a Totem, installato di default) non hanno tutte le funzionalità di Amarok.

10) Qunado tentate di aprire un video o un file audio di cui non possedete i codec, Totem (il player di default) è abbastanza intelligente da scaricarli, finora non ho avuto problemi. In caso potete installare VLC Media player, installando il package

vlc

11) Per gli appassionati del retrogame M.A.M.E. è un must. Purtroppo le versione nei repository sono antiche, quindi scaricate l'ultima versione di sdlmame che trovate qui. Dopodiché dovrete installare un front-end decente. L'unico a mio modesto parere è QMC2 che potete trovare qui, le istruzioni su come installare QMC2 sono un po' complesse, ma se le se le seguite passo passo non dopvrebbero esserci problemi: le trovate nelle FAQ.

12) Condividere cartelle con Windows non è difficile, se seguite questo tutorial.

***

Per chi volesse, online ci sono un sacco di tutorial per personalizzare Ubuntu, vi segnalo solo questo, ma basta cercare e se ne trovano a pacchi.

Fatemi sapere se questa guida è stata di una qualche utilità e magari aggiungeteci del vostro. Queste sono le applicazioni di cui io ho avuto bisogno, mi rendo conto che non necessariamente rispecchiano le esigenze di tutti.

01 settembre 2008

QGRUBEditor annienta il mio boot sector

...ho semplicemente installato ed usato questo tool con Ubuntu per cambiare l'ordine in cui i vari sistemi operativi comparivano nel mio menu di boot ed il risultato e' che Vista non partiva più.

Questo e' un bug noto ma nessuno si toglie la briga di fissarlo o rimuovere il package dai repository.

L'unica cosa positiva e' che per fortuna il tool fa un backup quindi sono riuscito a ripristinare le cose.

Ubuntu e il wireless che non va (sai che novita')

Sul portatile della moglie abbiamo sempre bestemmiato come turchi per far funzionare il wireless (alle volta senza riuscirci proprio) da Ubuntu 6 a Ubuntu 8...io ho appena installato Ubuntu 8.04.1 sul mio nuovo Acer Aspire 5520 ed ecco il risultato.

08 giugno 2007

Disastri di Ubuntu Feisty...

...questo articolo di pollycoke ha scatenato un agghiacciante elenco di resoconti sui problemi di Ubuntu...ma siamo proprio sicuri che è più stabile di Windows?

Di mio posso solo dire che aggiornando il laptop dalla 6 alla 7, il wireless non funziona più (e già per farlo funzionare con la 6 è stata una bella fatica).

29 maggio 2007

L'update automatica di Ubuntu pianta il PC

Pollycoke ci informa che James Rayner, uno dei maintainers del kernel di Arch Linux ha buttato la spugna. A parte il fatto che James ha altre cose da fare nella vita, una delle motivazioni addotte per abbandonare è:

I'm sick of the kernel. It's crap. Every release breaks something new,and every release is as poorly tested as the last ... The stable tree, isn't stable. I want something that works and won't break.

(ossia, a ogni release del Kernel si rompe qualcosa)

Pollycoke cita anche Eugenia che nel suo blog commenta:

The Linux kernel, and 99% of the open source applications that I have tried, only beta test, they do not do PROPER testing with pro tools and professional testers who are able to write specialized code and scripts to find bugs. Instead, the OSS community only releases versions deemed as “betas”, and then they are relying on average Joe for bug reports. I am sorry, but there is a full stage of testing that is completely skipped by these OSS projects. And that’s pro-testing, in house. And in the case of the kernel, they need at least 50-60 different computer hardware and at least 10 pro testers to test the kernel BEFORE they release an -RC version to the world.

(in pratica si lamenta dal fatto che il kernel e il software open in genere non vengono sviluppati usando test di livello industriale prima del rilascio)

Non posso che essere d'accordo con lei: sono stato direttore dello sviluppo in una ditta di 30 programmatori e so quanto sia importante avere procedure automatizzate e formali di test per il software che viene scritto, questo in aggiunta a ogni beta test con utenti reali. Ma i suoi commenti hanno solo suscitato del facile sarcasmo.

Ora lo stesso Pollycoke ci informa che: Latest xorg-core update broke X, ossia se si fa un'update automatica di Ubuntu ci si trova con uno schermo nero.

A onor del vero, felipe ammette che la critica alla precarietà del kernel non è del tutto infondata.